LE STRUTTURE

Tutto il materiale in dotazione al GCU è stato sottoposto ad esame volumetrico e ponderale. Il volume globale (caso di partenza con la massima configurazione comprensiva di sala operatoria e tenda magazzino/sussistenza) ammonta a 22 metri cubi, ovvero l’equivalente di due pallets utilizzati per il caricamento degli aereomobili modello C130J e C27.

Il peso di tale materiale corrisponde a 4.9 tonnellate ripartito in due pallet da 2.5 tonnellate l’uno.

Tutta la logistica è assemblata presso la sede del GCU, in vicinanza dell’Ospedale e ci rende in caso di allerta estremamente rapido il caricamento.

Una volta a destinazione e scelto il luogo di attendamento, i componenti del team sono in grado di montare e rendere operativa l’USM in circa tre ore.

Tale rapidità di caricamento e di montaggio è il frutto di un’organizzazione che prevede periodiche prove con esercitazioni aventi lo scopo di migliorare e ottimizzare il lavoro ed evidenziare e correggere i punti deboli.

Il gruppo è completamente autonomo per materiali, medicinali e viveri per un periodo di circa 5 giorni ed è in grado di trattare in tale periodo, una media di circa 100 pazienti al giorno.

LE STRUTTURE

Tutto il materiale in dotazione al GCU è stato sottoposto ad esame volumetrico e ponderale. Il volume globale (caso di partenza con la massima configurazione comprensiva di sala operatoria e tenda magazzino/sussistenza) ammonta a 22 metri cubi, ovvero l’equivalente di due pallets utilizzati per il caricamento degli aereomobili modello C130J e C27.

Il peso di tale materiale corrisponde a 4.9 tonnellate ripartito in due pallet da 2.5 tonnellate l’uno.

Tutta la logistica è assemblata presso la sede del GCU, in vicinanza dell’Ospedale e ci rende in caso di allerta estremamente rapido il caricamento.

Una volta a destinazione e scelto il luogo di attendamento, i componenti del team sono in grado di montare e rendere operativa l’USM in circa tre ore.

Tale rapidità di caricamento e di montaggio è il frutto di un’organizzazione che prevede periodiche prove con esercitazioni aventi lo scopo di migliorare e ottimizzare il lavoro ed evidenziare e correggere i punti deboli.

Il gruppo è completamente autonomo per materiali, medicinali e viveri per un periodo di circa 5 giorni ed è in grado di trattare in tale periodo, una media di circa 100 pazienti al giorno.

LE TENDE

L’associazione è dotata di quattro tende pneumatiche modello BLS ( Basic Logistic Support )
con
distanziatori metallici in alluminio.

La scelta di tale modello anziché di quello completamente auto gonfiabile, risiede nel fatto che i distanziatori metallici per dimensioni e resistenza meccanica rispondono pienamente all’esigenza di sospendere apparecchiature elettromedicali e plafoniere per illuminazione, nonché nella sala operatoria, una lampada scialitica.

IN FASE DI ACQUISIZIONE SONO STATE RICHIESTE ED IMPLEMENTATE MODIFICHE SOSTANZIALI AL MODELLO ORIGINALE, PREDISPONENDO:

  1. Ai quattro angoli di ogni tenda vie di ingresso per il cablaggio,
  2. Gocciolatoi saldati al di sopra delle finestre.
  3. Saldature al corpo della tenda dei moduli di accesso e collegamento.

Tali modifiche rendono completamente stagna la struttura.

Le tende sono contenute in sacche di colore diverso che ne consentono l’immediata identificazione
e
facilitano la scelta e la movimentazione a seconda della tipologia d’intervento posta in essere.

Le tende dispongono del sistema di isolamento termico a mezzo telo coibentante Kevlar, Alluminio interno
e Telo ombreggiante
esterno.

LE CASSE

Tutto il materiale del UMS sanitario e logistico, è contenuto in casse metalliche modello Zarges 470 a tenuta stagna contrassegnate da un codice colore per il riconoscimento del contenuto e un codice alfanumerico che facilita il posizionamento delle singole casse all’interno del PMA, rendendo l’allestimento della struttura, semplice e soprattutto rapido.

Alcune casse sono state appositamente modificate di modo che possano essere poste in verticale ed utilizzate come cassettiera di pronto uso.

La lista (redatta in italiano ed inglese ) dei materiali contenuti nelle casse e le relative scadenze, è contenuta sia all’interno della cassa stessa che in un database;

ciò permette ai responsabili di settore di mantenere costantemente sotto controllo le scadenze e le quantità dei materiali presenti.  

I GENERATORI

Il GCU dispone di tre generatori di corrente con caratteristiche e potenzialità diverse.

  1. Un generatore capace di erogare 12 Kw in grado di sopportare il peso dell’assorbimento contemporaneo dei vari dispositivi elettrici posti in funzione (Elettrobisturi, Autoclave per sterilizzazioni ecc. )
  2. Un generatore capace di erogare 10 Kw utilizzato come vicario e in serie rispetto al primo come previsto dalle disposizioni vigenti nella CEE.
  3. Un generatore capace di erogare 3 Kw utilizzato per alimentare le soffianti in fase di allestimento del campo e/o per alimentare il PMA di 2° Livello senza utilizzo della Sala Operatoria.

Due torri faro telescopiche per illuminazione del campo.

Come previsto dalle Norme Vigenti CEE per erogazione di energia ad ambulatori di Tipo A l’energia elettrica a 220 V e/o commutata a 12 V, deve essere veicolata e condizionata da un Trasformatore di Isolamento.

Tutto il cablaggio risponde a norme CEE e gli innesti antiumidità rispondono allo Standard IP 65 per il grado di isolamento.

SUSSISTENZA

Tutto il personale operante nel GCU è autonomo e indipendente da un punto di vista della sussistenza, per le prime 24 ore della missione. Una disposizione interna sulla dotazione dei volontari, prevede una dotazione personale con idoneo apporto calorico.

Il GCU dispone di una piccola postazione corredata di termopiastre adatta alla preparazione di cibi precotti e liofilizzati e al bisogno anche di pasti caldi convenzionali. La dotazione dl GCU prevede una completa autonomia nella preparazione e nella distribuzione dei pasti per 15 persone per una settimana.

Il gruppo è completamente autonomo per materiali, medicinali e viveri per un periodo di circa 5 giorni ed è in grado di trattare in tale periodo, una media di circa 100 pazienti al giorno.

Una volta in missione, si cerca comunque di integrare la dieta ricorrendo ove possibile a prodotti locali.